Le AMP (Accelerated Mobile Pages) sono pagine web progettate per caricarsi molto più velocemente sui dispositivi mobili. Nate da un’iniziativa di Google nel 2015, le AMP hanno avuto un periodo di grande popolarità, soprattutto nei siti editoriali. Ma oggi, nel 2025, ha ancora senso usarle?
Cosa sono le pagine AMP
AMP è una tecnologia open-source che utilizza una versione semplificata dell’HTML, accompagnata da una gestione rigida di CSS e JavaScript.
Obiettivo: prestazioni elevate e caricamento istantaneo delle pagine web, in particolare su reti lente e dispositivi mobili.
Come funzionano?
Rimuovono componenti pesanti del sito
Limitano script e interattività
Caricano contenuti da server cache di Google (AMP Cache)
Vantaggi principali delle AMP
⚡ Caricamento ultra-rapido su mobile
📉 Riduzione della frequenza di rimbalzo
📱 Esperienza utente migliorata in mobilità
🔎 In passato: visibilità privilegiata nei risultati di ricerca
Ma nel 2025… conviene ancora usarle?
Negli ultimi anni Google ha ridotto l’importanza delle AMP nei risultati di ricerca. Oggi:
I Core Web Vitals contano molto di più
WordPress e altri CMS supportano nativamente la web performance
Gli sviluppatori possono ottenere gli stessi risultati senza usare AMP
Inoltre, le AMP:
Limitano design e funzionalità
Creano duplicati URL (es. /pagina/ e /amp/)
Richiedono manutenzione dedicata
Quando ha ancora senso usare AMP?
Se hai un sito news o magazine ad altissimo traffico internazionale
Se il tuo pubblico è in aree con connessioni lente
Se usi Google Ad Manager su mobile e vuoi ottimizzare i CPM
Le alternative moderne
Se vuoi velocità e prestazioni mobile senza AMP:
Usa un tema WordPress ottimizzato
Implementa Lazy Load, WebP, cache e minificazione
Ottimizza con plugin come LiteSpeed Cache, WP Rocket o perfmatters
Verifica i risultati con PageSpeed Insights
Conclusione
Le AMP sono state importanti, ma nel 2025 la velocità si può ottenere senza compromessi.
Investire nella qualità tecnica del sito, nel codice pulito e nei Core Web Vitals è la strada giusta per migliorare le prestazioni, l’esperienza utente e la SEO.